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Lettera di fine Anno

“UN ANNO PIENO DI EMOZIONI”
Se chiediamo ad un bambino cosa siano le emozioni, ci guarderà ma non saprà rispondere anche se, durante la giornata, ne sperimenterà e ne vivrà moltissime. Spesso ci troviamo a vedere trascurati gli aspetti emotivi del processo di sviluppo del bambino a tutto vantaggio di quelli puramente cognitivi, mentre nelle diverse situazioni di apprendimento, la stretta osmosi esistente tra la componente affettiva e quella cognitiva è il fondamento sul quale far leva per costruire un percorso significativo per la crescita dei bambini.
La Scuola Materna “Regina Elena” è stata lo scenario privilegiato in cui i bambini, durante l’anno scolastico, hanno potuto vivere e consolidare la propria affettività, offrendo loro la possibilità di mettersi in gioco in un ambiente diverso da quello familiare.
E così hanno imparato a costruire la propria storia personale, a sperimentare relazioni con gli altri (compagni e adulti) proprio attraverso le emozioni ed i propri sentimenti e a riconoscere e comprendere il proprio stato d'anino.
Le insegnanti, (un forte punto di riferimento non solo per i loro piccoli alunni, ma anche per le famiglie) ritenendo che, per favorire uno sviluppo armonico del bambino, sia necessario un giusto equilibrio tra le competenze cognitive ed emotive, hanno voluto aiutare i bambini a dare voce e nome alle proprie emozioni per essere capaci di comprendere e condividere anche quelle altrui, attraverso un percorso che li ha condotti ad osservare, imparare a conoscere il proprio stato d'animo ed acquisire le capacità di esprimersi con i vari linguaggi; partendo dall'osservazione di sé, hanno sostenuto i piccoli a riconoscere, elaborare, esprimere emozioni, cercare di raccontarle, disegnarle, colorarle, esprimerle nel gioco con il corpo e la musica. Condividere le emozioni aiuta a capire che non si è soli e non si è soli nemmeno a provarle e che insieme si possono affrontare.
Noi genitori, accompagnando a scuola ogni mattina i nostri figli, potevamo vederli posizionare la loro fotografia sul cartellone corrispondente all’ EMOZIONE provata in quel momento, al fine di aiutarli ad esternare le loro emozioni, sia negative che positive e cominciare con più consapevolezza la giornata scolastica.
Dai loro racconti si evinceva che questo percorso si è rivelato per ognuno di loro, nel rispetto dei tempi di crescita e di maturazione di ciascuno, una importante occasione per sentirsi parte attiva di un gruppo e responsabile delle proprie azioni tanto per se stesso quanto verso gli altri: dare un nome a ciò che sta avvenendo in loro li aiuterà poi, non solo a conoscere le emozioni ma a riconoscerle successivamente, in sé stessi e negli altri, in un allenamento che durerà tutta la vita.

E durante la Festa della Famiglia abbiamo potuto emozionarci vedendo i nostri piccoli, davvero protagonisti consapevoli di questo intervento didattico attivo e coinvolgente.
In un ambiente accogliente, in un clima sereno e stimolante, le insegnanti hanno lavorato in un tempo fatto di attesa, di rispetto, di pazienza, di ideazione, di immaginazione, di ipotesi, senza ansia da risultati … e i risultati sono arrivati dentro ad ogni storia personale lasciando una traccia, un segno, un senso per il tempo che deve ancora venire.
Un’ultima parola, ma non per importanza, è un SENTITO GRAZIE. A chi ogni giorno si prende cura dei nostri bambini, aiutandoli a mettersi in gioco, a spendere al meglio le loro ricchezze e a mettere in campo ogni loro risorsa. E poi a tutte le persone (nessuno escluso) dall’animo generoso che in molteplici modi, ma soprattutto nel silenzio del loro operato, aiutano a rendere la nostra scuola una Bella scuola.


GRAZIE
Una mamma